La prima volta che parlai con Stefano fu per l’uscita di “Geto wax”, delle skate wax a forma di Tupac e Notorious B.I.G a dir poco stupende! Poco dopo uscii la sua videopart “Still I Rise” in collaborazione con lo Skate Shop 7Hills con all’interno dei trick belli peso nei diversi spot della capitale.
Ciao Stefano, presentati ai lettori: quanti anni hai, di dove sei e da quanto skatei?
Ciao Ale, mi chiamo Stefano Petti, ho 35 anni e skeito dal 1998. Sono nato a Roma il 28 dicembre del 1988 ma, mio padre era africano per essere più precisi era eritreo della città di Asmara e mia madre di Deliceto un paesino in provincia di Foggia. Skateo praticamente da quando ho 10 anni quindi ora sono 25.

Come ti sei avvicinato allo skateboarding?
Ricevetti la mia prima tavola semi professionale da mio padre nel 1998 e subito dopo incomincia a skatere. Pochi anni dopo sotto casa mia c’era un ragazzo Alessandro Ascone detto “Er Pomezia” che girava con questo skateboard completamente professionale, una Santa Cruz precisamente (ancora mi ricordo la grafica gialla e nera col logo Sant Cruz in altro a destra), lui è la persona che mi ha introdotto veramente allo skateboarding. Eravamo sempre assieme ed ho imparato molte cose tecniche da lui, uno degli skater con più pop in assoluto che io conosca.
Nel 1998 sei riuscito a goderti una bellissima parte della scena Romana, no?
Sì, sono riuscito a godermi gli ultimi anni di quell’era, ho skeitato con tutti gli Og del tempo al Palombini “Archivi Di Stato” nel quartiere EUR che chiusero nei primi anni del 2000. Mio padre mi ci portava tutti i sabati e le domeniche, tutte le volte che andavamo c’era Gaspare Gentile e mio padre mi diceva sempre “ Ao guarda chi ce sta oggi, c’e Gasparre!” [risata]. Mentre ti parlo di queste cose mi viene la pelle d’oca, quegli anni erano pura magia e, posso dirlo forte di essermeli goduti anche se in piccola parte.

Una delle cose che ti piace di più nello skateboarding?
Ce ne sono molte ma così al volo mi viene in mente la gioia che si prova quando si chiude un trick seguita dalla fotta e l’attesa degli homies che sono lì per te fomentandoti e gasandoti fino a che le tue gambe reggono, poi, la sfida continua con “te stesso” nel cercare di migliorare ogni giorno che passi sulla tavola sempre di più ma, comunque tutto questo sempre contornato dai brothers. Non semo niente senza i brothers!!
Oltre a skateare cosa fai nella vita?
Nella vita attualmente oltre a skateare faccio lo chef, più specificamente in questo momento sto viaggiando per l’Italia con uno street food di cucina romana insieme ad un mio amico/socio che stimo tantissimo. Prima di avviare questo progetto di street food ho lavorato in diverse cucine d’Italia e in Inghilterra dove sono stato per una decina d’anni. Negli ultimi anni mi sono fatto anche un po’ di esperienze nel campo della costruzione di skatepark, lavorando con Ignoramps a diversi lavori compreso lo skatepark dei mondiali al Colosseo che attualmente è ancora in piedi.
Cosa ti piace oltre a skateare?
Oltre a skateare ho sempre avuto la passione per i graffiti e posso dire che le due cose sono emerse quasi di pari passo. Nel quartiere dove vivevo, zona 167 di Pomezia (RM), c’era un gruppo di ragazzi che dipingevano e facevano breakdance, erano una vera e propria B-boys crew. Il gruppo si chiamava “Saveyoursoul” che io tutt’ora quando dipingo scrivo sempre.

Qual è il tuo home spot?
Diciamo che ormai l’home spot o punto di riferimento per noi Romani è il Ponte Della Musica, anche se sono quasi sempre in street. Solitamente partiamo dallo spot Parco Degli Aranci e poi ci muoviamo lungo il biondo Tevere a piedi dove ci sono tantissimi spot tra cui alcuni famosi ( la scala da 9 di Via Luigi Petroselli, Museo dell’Arapacis, Mercato Testaccio e Isola Tiberina). Paragonato agli home spot di una volta, Ponte della Musica ha una magia diversa che avevano una volta il Palombini, il Museo Pigorini e l’Archivio di stato che erano comunque street spot.
Ho molta nostalgia di quell’era che è finita pochi anni dopo il mio inizio, ma, allo stesso tempo, amo il Ponte della Musica che adesso è il nostro diy dove uniamo le forze per mantenerlo pulito e costruire nuove strutture!
Come in altre città Italiane anche nella Capitale lo skateboarding arrivò negli anni ’80 regalandoci skater che hanno fatto la storia della scena italiana. Della vecchia generazione chi sono gli skater che ti gasano di più? Chi è quello da cui prendi più ispirazione?
Gli skater della vecchia generazione che tutt’oggi continuano a gasare te li dico in ordine di come me li sono vissuti: Gaspare Gentile è la persona che più mi ha ispirato a skateare, mi ha dato lo spunto e lo spicco su alcuni trick e poi come skateava mi gasava un botto! Poi Nikolai Danov, Ale Martoriati e infine Papik Rossi che con il suo brand Trustever filmiamo e ci gasiamo in street.

Local Skateshop?
Il mio local Skate Shop e’ 7hills Store, che rappresenta la scena romana e non da ormai un decennio! Questo è il terzo anno che faccio parte del team, siamo una vera famiglia e devo ringraziare Alessandro Bellante che mi ha dato l’opportunità di far parte di questa big fam! Giusto lo scorso dicembre siamo usciti con la mia video part “STILL I RISE”!
Parlami un pò della tua videopart.
Il progetto della mia video part nasce proprio dal fatto di non avere mai avuto l’opportunità di filmarne una e, con il benvenuto che ho ricevuto da Ale Bellante e tutto il team di 7hills ho potuto solamente fomentarmi e spronare me stesso ad andare in alcuni spot che ho sempre voluto skeitare e filmarci.
Con il supporto di 7hills, il filming di Papik Rossi, la collaborazione di Satoru Monaco e l’editing di Mattia Tommasoli, siamo riusciti a tirare fuori una video part in 6 mesi (lavoro permettendo). Colgo l’occasione per ringraziare ancora tutti quanti!
Per il video ho scelto il nome “Still I Rise” perché è il brano di Tupac e Outlawz che ho sempre ascoltato a ripetizione nelle mie session ed anche perché è il primo disco originale che al tempo riuscii a comprarmi, letteralmente significa “mi alzo ancora” che per me esprime al 100% quello che “trasmette lo street skateboarding”.
L’intro della part inizia con un mio Kickflip 50-50 sul muretto più alto del “The Spot” il primo skatepark di Roma, quel video era del 2005 (filmato da Manuel Mariotti) e mi gasava un botto inserirlo perché mi ha riportato indietro nel tempo a quando andavo full speed mentre, gli edifici che si vedono sono i palazzoni della zona 167 (Pomezia – Roma) dove sono cresciuto.
Infine il video termina con un Varial Heelflip dallo spot delle 9 scale alla Basilica di San Nicola in Carcere. C’è anche la foto del trick (la mia preferita) scattata da Federico Casella e pubblicata sul profilo Instagram di Fotta.
Quanti try ti ci sono voluti per l’ender del video?
Per l’ender del video ci andai in tre occasioni diverse, la prima volta non sono riuscito a chiudere il trick prima che ci cacciassero, la seconda volta siamo stati cacciati dopo pochi tentativi e mi hanno anche rubato lo zaino con un faro ed un copri lente di un fisheye in un momento di distrazione, infine alla terza dovevo assolutamente portare a casa il trick e così è stato! La Fotta più bella è l’hype di tutti gli altri che erano lì a supportarmi e sono esplosi in pura gioia dopo che chiusi il trick.
Nel periodo di filming ho visto che hai avuto degli sbattimenti per due diversi infortuni, com’è andata?
Si, purtroppo proprio filmando per la part ho avuto degli infortuni. Il primo allo spot dell‘hubba di 10 scale della Chiesa a Laurentina, dopo circa 7/8 tentativi mi si spaccò la tavola ma ancora era buona, al tentativo successivo perdo il controllo dello skate e cado sul lato destro sbattendo la testa e una delle costole che mi si ruppe, a caldo dopo essermi fermato un po’ decido comunque di riprovare il trick perché ero ostinatamente deciso nel chiuderlo e così ho fatto!!
Il secondo infortunio invece più grave è successo a Barcellona nel mese di Settembre 2023 (dove avevo deciso di filmare gli ultimi trick della part), il quarto giorno dopo aver skeitato e girato per tutta la città decido di fare un kickflip dal gap di Cathedral ma purtroppo ero stanco ed esausto, il ginocchio sinistro ha ceduto a causa dell’atterraggio sbagliato e mi ruppi il menisco che, dopo un intervento chirurgico di Artroscopia e tanta fisioterapia è tornato come nuovo.
Attualmente sei supportato da qualche brand oltre a 7Hills store?
Si, circa sei mesi fa sono stato contattato da Circa Footwear. Un supporto di shoes era proprio quello di cui avevo bisogno e in più mi danno anche abbigliamento e accessori e devo dire che mi trovo molto bene con loro.

Il tuo stile rap lo hai riportato anche sottoforma di skate wax con “Geto Wax”, come è nata questa idea?
Getowax prende forma semplicemente dal fatto che in parecchie circostanze ci siamo trovati senza la cera o molte volte ero l’unico ad averla [risata].
Avendo mio cugino che lavora con le stampe tridimensionali siamo riusciti ad unire le due cose ed ho creato “GETOWAX” da dei calchi di alcune statuette che mi aveva regalato conoscendo la mia passione per il rap ma in particolare per Tupac.
La Ricetta delle wax è un mix di diverse cere con altri ingredienti segreti ehehe, frutto di tantissime prove in tutti questi anni di skate per trovare la miscela perfetta. Infatti quando ero più piccolo la cera preferivo sempre farmela da solo che comprarla..
il nome Getowax è l’insieme di cera + Ghetto dando sempre il collegamento al Rap e l’hip hop.
Le cere al momento si possono comprare in negozio da 7hills store, online a getowax.bigcartel.com o contattandomi direttamente su instagram a @stugh28.
A breve uscirà il nuovo drop con Merchandise e nuove wax!.

Saluti e ringraziamenti.
Saluto e ringrazio prima di tutti mio padre Antonio Petti che mi ha sempre supportato ed ha sempre creduto in me finché ha potuto fisicamente! Ringrazio Ale di 7Hills e tutta la family, tutti i boys che hanno contribuito alla mia videopart: Alessandro Belli, Matteo Botti, Filippo Mazzaccara, Nikolai Danov, Andrea Disnan e Daniele Sessa, ringrazio la mia compagna Valentina che mi supporta e sopporta sempre ed infine ringrazio te Alessandro, grazie per la bellissima chiacchierata e per questa intervista!
Grazie a te Ste per il tempo dedicatomi! Ti auguro il meglio!

